BES - Benessere Equo e Sostenibile


ESPERIENZE NAZIONALI


Alcune iniziative di misurazione del benessere in Italia sono state già effettuate da diverse organizzazioni negli anni passati.

  • Il primo esercizio di questo tipo in ordine cronologico è senz’altro l’Indice di Qualità della Vita che il Sole24Ore pubblica da oltre venti anni in un dossier dedicato.  Il lavoro si propone di misurare la vivibilità delle province italiane attraverso un set di 36 indicatori raggruppati in 6 domini: Tenore di vita; Affari e lavoro; Servizi, ambiente e salute; Ordine pubblico; Popolazione; Tempo libero.

  • Dal 2003 la Campagna Sbilanciamoci! calcola il QUARS, l’Indice di Qualità Regionale dello Sviluppo, 41 indicatori raggruppati in 7 domini: Ambiente; Economia e lavoro; Diritti e cittadinanza; Salute; Istruzione; Pari opportunità; Partecipazione. Il QUARS è calcolato per le 20 regioni italiane. Utilizzando i medesimi domini adottati per il QUARS, Sbilanciamoci! ha inoltre realizzato delle analisi della “qualità dello sviluppo” nelle provincie del Lazio e in quelle di Trento e Ascoli Piceno.

 

Tra gli altri indicatori sviluppati in Italia per misurare il benessere e il progresso vanno poi segnalate alcune esperienze “settoriali”.

  • Il Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) si pone l’obiettivo di analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo dando un significativo contributo alla ricerca sugli indicatori di misurazione del benessere. Le aree di analisi coinvolgono scienza, ambiente, cultura ed economia; all’interno di questi ambiti, il BCFN approfondisce gli argomenti di interesse, suggerendo, di anno in anno, proposte per affrontare le sfide alimentari del futuro. L’Italia tra gli ultimi Paesi al mondo nell’indice di benessere è il titolo del report BCFN 2013.

  • Sul fronte ambientale, Legambiente e Ambiente Italia pubblicano ormai da molti anni l’Ecosistema Urbano, un indice sintetico sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia. L’indice tiene conto di 25 indicatori relativi ad aria, acque, rifiuti, trasporti e mobilità, spazio e verde urbano, energia, politiche ambientali pubbliche e private. Dal 2000, la rilevazione Istat Dati ambientali nelle città” è attuata con periodicità annuale sui comuni capoluogo di provincia secondo le stesse 7 tematiche e un analogo indice sintetico.

  • Sul versante della produzione è invece bene ricordare il lavoro, tuttora in progress, che la Fondazione Symbola sta portando avanti per misurare il cosiddetto PIQ, il Prodotto Interno di Qualità. Esso si propone di quantificare la quota di Pil ritenuta “di qualità” scomponendola secondo quattro componenti della catena del valore: capitale umano e know how; conoscenza e costruzione della domanda; sviluppo del prodotto/servizio; presidio delle reti e delle relazioni nazionali ed internazionali.

  • La Confartigianato ha portato avanti alcuni esercizi che dedicano particolare attenzione al sistema produttivo italiano. Nell'ambito del Rapporto Confartigianato 2010 "Alla ricerca del Pil perduto", si è costruito un indice sintetico che prende in considerazione assieme al Pil anche elementi di qualità della vita, risorse culturali e ambiente Nel 2011 è inoltre stato sviluppato un indice di qualità della vita nei distretti industriali.

 

A livello territoriale si segnalano alcune importanti iniziative:


  • L’IRES Piemonte ha reso disponibile on line un cruscotto che presenta la classifica della qualità della vita nelle regioni italiane, basato sui dati Istat-Bes. La classifica è raffigurata in un grafico dove ogni “sole” rappresenta una regione, più o meno grande e alto, a secondo della posizione che occupa. I singoli raggi rappresentano i punteggi nelle 12 dimensioni e la loro lunghezza è proporzionale ai valori registrati. I pesi di default sono 1 per ogni dimensione ma è possibile variare il peso assegnato a ogni dimensione, da 0 a 10, costruendo classifiche parziali o anche relative a una sola dimensione. La metodologia di ponderazione è disponibile sul medesimo sito.

  • Nell’ottobre 2009 Unioncamere del Veneto e Camera di Commercio di Venezia, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, promosso e avviato il progetto “Oltre il Pil”, seguendo il filone francese, avviato con i lavori della “Commissione Stiglitz”, e anticipando l’esperienza nazionale, che fa riferimento al progetto congiunto Cnel-Istat sul Benessere Equo e Sostenibile (Bes). L’obiettivo è quello di revisionare la misurazione del benessere puntando a valorizzare le qualità e le eccellenze di un territorio oltre il dato del Prodotto Interno Lordo.

  • IRES Piemonte ha sviluppato SISREG (www.sisreg.it), uno strumento orientato a permettere una sintetica descrizione e comparazione dei caratteri dello “sviluppo sociale” delle regioni italiane raccogliendo un folto numero di indicatori secondo quattro domini: Inclusione, Autonomia/sicurezza, Salute e Ambiente, Empowerment.

    Inoltre, IRES Piemonte pubblica sul sito www.regiotrend.piemonte.it un'analisi della qualità della vita nelle provincie piemontesi nelle 12  dimensioni del BES, seguendo il metodo applicato da Istat e Cnel per le regioni italiane. L'istituto realizza dal 2011 una rivista per iPad  dedicata agli indicatori di qualità della vita per le province del Piemonte. È disponibile gratuitamente su Apple Store (parole chiave QV oppure IRES)

  • "La misurazione del benessere a livello locale" è il seminario di formazione gratuito rivolto ad amministratori e funzionari degli enti locali umbri che fa parte del ciclo di Seminari di formazione dal titolo “Politiche e pratiche di Sviluppo Umano Sostenibile nei territori”, organizzato da FELCOS Umbria e ANCI Umbria, in collaborazione con SEU-Servizio Europa e con il patrocinio della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica

  • Nell’ambito del Progetto strategico volto alla realizzazione di una “Capitale metropolitana ecologica” la provincia di Roma promuove un sondaggio online in cui chiede ai cittadini di effettuare una valutazione su temi inerenti la qualità della vita e lo sviluppo sostenibile.

  • Recentemente un’analisi a scala regionale centrata sul Veneto è stata realizzata nell’ambito dell’iniziativa Oltre il Pil promossa e realizzata da Unioncamere del Veneto e Camera di Commercio di Venezia, in collaborazione con l’Università di Venezia Ca’ Foscari e la Regione del Veneto. L’analisi condotta è estesa a tutte le regioni italiane per il periodo 2006-2009 e per le 8 dimensioni individuate dalla Commissione Stiglitz: Benessere materiale, Salute, Istruzione, Lavoro e tempo libero, Pubblica amministrazione, Relazioni personali e sociali, Ambiente, Insicurezza fisica ed economica.

  • Prosegue lo studio progettuale Analisi e ricerche per la valutazione del benessere equo e sostenibile delle province nato per iniziativa dell’Ufficio Statistica della Provincia di Pesaro e Urbino con la partecipazione metodologica e tecnica dell’Istat. Tale studio è finalizzato a progettare un sistema informativo territoriale per la valutazione del Benessere Equo e Sostenibile che possa supportare la programmazione, il monitoraggio e la rendicontazione sociale dell’azione amministrativa e di governance della Provincia. Da giugno 2013 lo Studio è stato aperto alla partecipazione degli Uffici di Statistica delle altre Province italiane, con il coordinamento del Cuspi. Attualmente vi partecipano 21 Province distribuite in 13 diverse regioni. 

  • Altra esperienza a scala provinciale è quella condotta nell'ambito del VII Rapporto IARES dell'Osservatorio sull'Economia Sociale e Civile in Sardegna. All'interno del Rapporto è inserito il Caso studio "Un Tentativo di Stima di un Indice di Qualità della Vita nelle Province Sarde", che propone un indicatore sintetico del benessere sociale in Sardegna secondo 52 indicatori raggruppati in 8 dimensioni: Ambiente; Economia e lavoro; Diritti e cittadinanza; Salute; Istruzione; Pari opportunità; Partecipazione e Disagio sociale.

  • La Fondazione Wellness Foundation, attraverso il progetto Wellness Valley, vuole realizzare in Romagna il benessere della collettività attraverso il miglioramento della qualità della vita, l’ educazione delle persone alla prevenzione per ridurre la spesa sanitaria, l’incremento dello sviluppo economico del territorio.

 

Nel 2010 si è costituita a Firenze l'AIQUAV, Associazione Italiana per gli Studi sulla Qualità della Vita, presieduta da Filomena Maggino. Nel settembre 2011 l'AIQUAV ha organizzato un workshop internazionale  sulle problematiche di misura del benessere.

Il 18 luglio 2011 l’Unione delle Pro Loco (UNPLI) ha presentato i risultati del progetto "B.I.L.anciamo il Futuro", finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali, con la partecipazione dell’Istat (che ha contribuito direttamente all’elaborazione del questionario sulla percezione del benessere sociale) e il patrocinio della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO. Il progetto è stato realizzato coinvolgendo e sensibilizzando le comunità locali nella riflessione sul superamento del puro calcolo economico delle ricchezze nazionali, oggi definite attraverso il PIL, e sull’introduzione di altri indicatori con cui si possa valorizzare e quantificare anche la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale, la qualità della vita, il patrimonio culturale e il valore di attività come il volontariato. Nelle 21 località laboratorio selezionate in tutte le Regioni italiane sono stati distribuiti i questionari, diffusi anche online a tutte le Pro Loco che hanno partecipato al progetto.

La Settimana UNESCO dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2012 “Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema” si è svolta dal 19 al 25 novembre, con mostre, eventi, incontri, iniziative, spettacoli, laboratori. Questa iniziativa  si inquadra nella campagna per il Decennio ONU dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014 (DESS), promossa dall’UNESCO allo scopo di diffondere valori, consapevolezze, stili di vita orientati al rispetto per il prossimo e per il pianeta.

Di seguito segnaliamo alcuni comuni che hanno rilanciato l’iniziativa del BES sui propri siti istituzionali: Albizzate, Anzola dell'EmiliaArona, Bedero Valcuvia,    Boltiere, BornascoBorore, Borso Del Grappa, Bussero, Calcinato,  Calendasco, Canda, Capoterra, Casalbuttano, Cassano Spinola, Castegnero, Castelcucco, Castiglion Fiorentino, Cermignano, Colleretto Giacosa, Confienza, Cornate d’Adda, Crespellano, Flaibano, Foiano della Chiana, Francavilla Bisio, Gambellara, Genova, Gonnoscodina, Lurago d’Erba, Mansuè, Mediglia, Montiano, Motta Visconti, Noale,  Rubano,  San Benedetto Po, San Giacomo Filippo, Sanguinetto, SedeglianoSiapiccia, Striano, Surbo, Terzo di Aquileia, Torre Pellice, Valdisotto, ValmoreaVanzago,  Verdellino, Vespolate

Partendo dal Bes nasce a Forlì il progetto Bil, su iniziativa del Comune, con la collaborazione di diversi altri enti quali Provincia di Forlì, Università, Comune di Cesena, Cise, Arpa, Ausl. L’esigenza di misurare il benessere locale si inquadra nel dibattito sul “superamento del Pil”, che vede coinvolti sia referenti internazionali, come l’Ocse, sia nazionali.

E’ disponibile “l’Indicatore multidimensionale dell’innovazione, sviluppo e coesione sociale: il posizionamento dell’Umbria” elaborato dagli uffici della Direzione Programmazione, innovazione e competitività della Regione Umbria, aggiornato al 2014. Tale indicatore, proposto per la prima volta nel 2011, si propone di valutare, mediante l’utilizzo di indicatori aggiornati agli ultimi dati disponibili, i percorsi, i fenomeni e gli scenari che hanno interessato tutte le regioni italiane nell’ultimo decennio in materia di innovazione, sviluppo e coesione sociale. Infatti, contiene una valutazione comparativa dell’evoluzione nel tempo di tutti gli indicatori chiave analizzati per tutte le regioni italiane, al fine di rilevare dove e quanto la regione Umbria abbia migliorato o peggiorato nel periodo esaminato. L'indicatore è la risultante di oltre 47 indicatori a loro volta ricompresi in 7 aree di indagine: Sistema economico produttivo, Mercato del lavoro, Ambiente, Coesione sociale e sicurezza, Istruzione e formazione, Innovazione e ricerca, Salute e sanità.

 

 

WikiProgress
eFrame Project
Rapporto UrBes
BES delle Province